Specus Martyrum
Lo Specus Martyrum, situato nel comune di Atripalda, è una grotta che in origine fungeva da catacomba per i santi martiri e i fedeli cristiani che vi si rifugiavano per pregare. Con l'Editto di Costantino, fu costruita una scala d'accesso che permise un maggiore afflusso di visitatori. La grotta è famosa per aver accolto i resti mortali di San Sabino di Avellino nel 1612 e per le affrescature che raffigurano la vita dei primi martiri e dei santi dell'Irpinia.
La Cappella del tesoro, costruita nel XVIII secolo su iniziativa del Barone di Donato, conserva in piccole urne i resti mortali dei santi martiri. Un dipinto rappresenta il martirio di Sant'Ippolisto, a cui è dedicata la chiesa. La volta centrale dello Specus ha ceduto due volte: dopo la costruzione della seconda scala e dopo il terremoto del 1980. La cappella, consacrata, ospita talvolta concerti e può essere visitata dalla chiesa di Sant'Ippolisto, salvo ricorrenze particolari. Una tappa imprescindibile per chi visita Atripalda alla ricerca di storia e spiritualità.
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